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L’usabilità di un sito internet

Il modo migliore per capire e migliorare la chiarezza di un sito internet è partire da cosa vogliamo dire, pensare a chi lo stiamo raccontando e costruire al suo interno dei percorsi efficaci ed evidenti. In questo modo gli utenti potranno raggiungere i luoghi in cui approfondire i nostri servizi o prodotti, quelli in cui procurarseli e quelli in cui entrare in contatto con noi.

Inizio e fine del web design

I canali dai quali le persone raggiungono un sito internet al giorno d’oggi sono sostanzialmente questi:

  • post sui social media
  • ricerche sui motori di ricerca (Google)
  • link su altri siti
  • traffico diretto

Possiamo definire due tipi di accessi, quelli che avvengono sull’home page del sito e quelli che invece arrivano su un articolo di un blog, su un corso che offrite, su un prodotto sull’ecommerce o su qualsiasi altra pagina.

Un utente che arriva sull’home page del vostro sito comincerà a scorrerla, a capire chi siete e cosa fate da quello che troverà all’inizo della pagina e piano piano, scendendo, cercherà di capire come lo fate. A questo punto se siete stati chiari, se l’avete incuriosito e se è interessato a quello che offrite lascerà la pagina per altre in cui potrà contattarvi o approfondire la vostra attività. E farà questo cliccando sui link che gli avrete proposto.

Si crea come un “cammino”, una strada che percorrerà partendo dalla prima pagina visitata verso altre, ed il sito sarà stato ben costruito se arriverà su quelle in cui potrà contattarvi o acquistare prodotti. Per chi possiede o costruisce un sito è fondamentale capire quali siano i bivi che l’utente avrà davanti, le indicazioni che riceve e quali sono e come funzionano gli strumenti di navigazione: il menù, la barra laterale, il footer (piè di pagina), i breadcrumb (le cosiddette briciole di pane) e i link interni che metterete nel contenuto delle pagine.

Dalle analisi del traffico sul sito si potrà vedere come e dove i visitatori vanno, che strade prendono e se effettivamente raggiungono quelle pagine in cui possono contattarvi, iscriversi alla newsletter, mandarvi un messaggio o aggiungere un prodotto dell’ecommerce al carrello degli acquisti.

Orientarsi ed orientare

Vi invito ad aprire un sito qualunque, quello di un vostro amico o di un vostro concorrente, oppure un un blog a cui siete affezionati. Andate in giro per il sito e ponete la vostra attenzione su dove siete, cosa cliccate, dove lo cliccate, perché lo cliccate e dove vi porta. E ripetete questo nelle pagine che vi si aprono sullo schermo.

Quando mi trovo a fare questo esercizio in presenza di amici o clienti vedo come in questa operazione in loro orientarsi su un sito internet sia un qualcosa a cui di solito non pensano. Seguiamo operazioni automatiche, quasi inconsce, in cui diamo per scontato alcuni fattori, uno di questi sono le posizioni. Di solito, per esempio, in un sito troviamo un menu principale in cima alla pagina, che ci permette di tornare all’home page o di andare nelle pagine più importanti del sito. Nel footer andiamo a cercare i contatti o il numero di telefono, nella barra laterale le sezioni del blog. Un altro fattore importante quando si crea un sito internet è come spesso gli utenti entrino nei siti internet non dall’ingresso principale ma dalle “finestre”, arrivando su pagine secondarie. Se facciamo content marketing i link che seminiamo nei social media porteranno gli utenti verso gli articoli del blog. Non sull’home page.

Usabilità

Avrete forse sentito parlare di UI (User Interface), UX (User Experience) e di usabilità in generale. Si tratta di un insieme di buone pratiche il cui scopo è di orientare in modo efficace l’utente all’interno del sito, rendendogli accessibili senza sforzo le informazioni su di voi e le azioni che possano permettergli di contattarvi e di accedere a ciò che offrite.

Questo si fa organizzando i contenuti e la grafica in modo che ovunque nel sito l’utente trovi delle indicazioni chiare laddove è solito cercarle in modo da capire chi siete, cosa fate e dove trovare quello che gli serve. È po’ come entrare in un negozio molto grande in cui, che vi si acceda dall’ingresso principale o da una qualsiasi finestra, si riesce a capire ovunque cosa vende il negozio, se e dove possiamo trovare qualcosa che ci serve o incuriosisce e senza sforzo trovarlo, avere informazioni e sapere come comprarlo.

Un sito fatto bene è soprattutto fatto di strade, indicazioni e contenuti chiari e in cui la grafica è al servizio di questa chiarezza.

Foto di Gianni Crestani da Pixabay

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